Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” propone un seminario unico nel suo genere di 40 ore tenuto dal musicista e compositore martux_m dal titolo: Remix – Estetiche della Manipolazione. La definizione di “Musica Elettronica”, sin dai primi anni Ottanta, ha perso sempre più il suo confine iniziale modernista, divenendo invece il solo e forse il più proficuo “spazio aperto” alla sperimentazione. Le estetiche elettroniche della manipolazione hanno frantumato ogni barriera fra i diversi generi, un’estetica di produzione mobile, un’arte dell’attraversamento per eccellenza. Da questi presupposti prendono vita le estetiche elettroniche della contemporaneità: New Jazz, Ambient Music, Drons Music, Dub, Trip Hop, Glitch Music, Techno, un palinsesto infinito, un’arte che non si estingue nella sua interpretazione, ma che si moltiplica in altri infiniti linguaggi all’interno del suo linguaggio. Il Remix delle opere esistenti è divenuta una vera è propria arte della postproduzione, che ha aperto nuovi scenari e consecuenzialmente ci obbliga a nuovi interrogativi e a nuove riflessioni. Allo stesso modo Jazz, classica, rock, ambient, si trasformano in un panorama d’ascolto mutevole, che costantemente si arricchisce di nuove musiche “diverse” e personali, un generatore di attività, che produce nuovi possibili scenari in un movimento senza fine, un’estetica della molteplicità che richiede un’attenta analisi per capire e operare tutto ciò che influenza il nostro futuro più immediato.
Nel programma di studio si prevede di invitare artisti rappresentativi delle estetiche trattate, che attraverso la loro diretta esperienza possono farci meglio comprendere i percorsi artistici di cui sono protagonisti.
Ospite nel 1° incontro è stato Raiz, voce storica degli Almamegretta e importante produttore artistico. Molte le sue produzioni e collaborazioni internazionali: Bill Laswell, Massive Attack, Asian Dub Fundation.
Estetiche e autori trattati nel corso:
- Jazz ed elettronica:
Miles Davis, Herbie Hancock, Nils Petter Molvaer, Eivind Aarset, Bugge Wesseltoft.
- Pop e rock nella musica elettronica:
dai Kraftwerk e i Pink Floyd a Laurie Anderson, Sonic Youth e Bjork.
- Il divenire suono:
Metamkine, Lionel Marchetti, Bernhard Gunter, Jerome Noetinger, Erik M, Jim O’Rourke, Michel Chion, Taylor Deupree, , Masami Akita aka Merzbow.
- Ambient Music e Drons:
da Brian Eno a Richard Charter e Biosphere.
- La scuola inglese: Bristol Sound: Trip Hop e Dub
da Tricky ai Massive Attack, Thomas Koener, Cristian Fennesz.
- Crossroads e Rizomix: culture del djing e del sampling
David Shea, Scanner, Mouse on Mars, Pan Sonic, Autechre, Matmos.
- Musiche elettroniche come processo dell’immanenza:
da Steve Reich a Carl Craig e Jeff Mills.
- Il remix: estetiche della manipolazione:
Aphex Twin, DJ Spooky, Okapi.
- Estetiche della de/territorializzazione:
Achim Szepanski e la Mille Plateaux.
- Laptop music e Glitch music:
da Alva Noto a Ryoji Ikeda.
- Estasi e Ipnosi:
Philip Jeck.
- La sperimentazione elettronica:
Trobbing Gristle, Coil, Ralf Wehowsky.
Dal gruppo
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