Dopo un anno di sperimentazioni e di fase beta è stata lanciata  Librazion, la libreria 2.0 che si propone come strumento innovativo per sviluppare nuove dinamiche della diffusione del libro.

L’innovazione più importante è la caratteristica di essere progettata per favorire le dinamiche Web 2.0 ovvero la possibilità di partecipare non solo come compratori ma anche come promotori e venditori di libri.

In sostanza quello che viene definito un sistema di Social Commerce dove chiunque, ma sopratutto i bloggerwebmaster, e socialnetworker, può affiliarsi e creare una libreria tematica o contenuti online che trattano di libri e di editoria.
Oltre alla gestione di tutto il catalogo nazionale (400.000 titoli) la piattaforma software di Librazioni è dotata di un sistema di affiliazione che al momento offre le migliori condizioni sul mercato italiano. Con una commissione del 8% e con un sistema di tracciamento di 120 giorni che è di gran lunga il più lungo offerto in Italia. L’ambizione è di diventare la migliore affiliazione libraria italiana per favorire al massimo la possibilità per chi si vuole diventare un prosumer (un produttore consumatore) di ottenere dei guadagni dalla propria attività online.
L’idea è di sviluppare una libreria diffusa nella rete in una logica multistackholder, dove chi si attiva per creare contenuti viene ricompensato con una percentuale sul venduto e con la possibilità di misurare in termini di visualizzazioni e click il proprio lavoro. Questa possibilità potrà essere utilizzata anche per migliorare la promozione dei libri nella rete e nei social network con i link di affiliazione.
Per utilizzare Librazioni non è necessaria grande esperienza tecnica perché l’affiliato può utilizzare un generatore di banner personalizzati che crea il codice HTML per inserire un determinato libro nel sito internet, ad esempio così:


 Network effect. Quando la rete diventa pop

Network effect. Quando la rete diventa pop

Codice, 2009

€15,00

Qualcuno dice che i social network sono una minaccia per l’editoria, forse è vero piuttosto che, dopo l’era della televisione saranno proprio i social network a riportare i lettori ai libri.