Diceva Maupassant che il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno. Ci domandiamo se anche “il viaggio” di Giulietta Cavallotti abbia come meta un “sogno”, se le sue opere pittoriche raccolte sotto questo titolo fuggano dalla quotidianità per penetrare ed abitare un paesaggio onirico ed ideale. E la risposta non è affatto immediata né evidente. Infatti le tele dell’artista romana qui esposte potrebbero sembrare nello stesso tempo un invito a rimanere per così dire con i piedi ben piantati sulla terra, ad osservare cosa accade intorno a noi, come se tutto ciò che ci circonda nel concreto fosse già di per sé materia abbondante e variegata di considerazione, di narrazione e di cronaca, senza necessità di mirare al mondo labile ed elusivo dell’immaginazione e della fantasia. Ma pure sono tele che sprigionano dal loro interno, sotto il dato realistico che le ammanta, vivifica e vivacizza, un sentimento a tratti indecifrabile di lirico afflato: un’ansia di cogliere ed esprimerci il percorso arcano che quei treni compiono nelle nostre anime: anime già in attesa sulle banchine di quelle stazioni.
Alcuni esempi e articoli in generale delle piu’ importanti competizioni di scenografia ,hanno bloccato la mia attenzione sul principio fine di ogni evento artistico.Ma come posso rendere una video art accessibile e spiegabile.Quali sinergie possono concorrere affinche’ la mia arte venga capita e non minimalizzata o soggetta a forti commenti.
Terza ed ultima tappa del progetto V di Tommaso Garavini, un percorso iniziato il 12 di novembre al Palladium e passato per rgb46, teatro di incontri e dibattiti sul tema dell’amore e del dolore. In quest’ultima uscita V si arricchirà di una nuova installazione e di un video documentario che ne racconterà l’evoluzione.
In Italia dobbiamo ancora risolvere il digital divide, abbiamo ancora il problema dei cavi!
Sono emerse tante cose, tanti spunti e tanti numeri che devono far pensare.
Alcune riflessioni:
Sembra esserci totale assenza dei media, della politica e di molti industriali italiani, nelle logiche della rete e dell’innovazione. L’italia risulta essere un paese vecchio. Manca la cultura, la concretezza e la logica digitale. Forse siamo e saremo in eternal beta version, altro che 2.0.
Un esempio? Un italiano, Lorenzo Thione, ha venduto a Microsoft per 100 milioni di euro, Bing, un nuovo motore di ricerca che farà concorrenza a Google. L’unica rivista che ne ha parlato è Wired. Per i media tradizionali la notizia non era particolarmente interesasnte, meglio l’influenza, il tempo o chi ha vinto al super enalotto…
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PASSOVER & LA TANA DELL’ARTE
presentano..
NO EXIT Uncut
un evento
LOST CONTROL
a cura del Gruppo Casal de Pazzi
presso il Castello della Cervelletta
Sono quelli che che hanno portato dentro Nstreet l’eccentricità perfetta: fenomeno video musicale, video più visto, incrocio tra il pop musicale e il pulp cinematografico.

