La Storia di REW[f]
La Storia di REWf
Eccoci alla terza edizione di Romaeuropa Webfactory. Un futuro da costruire insieme con una storia alle spalle che ci ha insegnato molto. Qui a fianco trovate i veri protagonisti delle due scorse edizioni: le opere frutto della creatività di migliaia di partecipanti.
Tutti insieme abbiamo costruito qualcosa che prima non c’era. Una comunità di artisti, di creativi, di persone interessate a ciò che si muove su questo terreno fluido e fertile che si chiama Web. Migliaia di teste pensanti, di persone che dicono la loro per farsi sentire. Che si sono fatte sentire eccome.
Quelli della vecchia guardia ricorderanno che già nella prima edizione la community diede un contributo importante contestando alcune norme del regolamento e alcuni indirizzi scelti nell’organizzazione del lavoro. REW[f] ha ascoltato tutti e ha raccolto gli stimoli più importanti.
La seconda edizione è stata quindi il frutto di una riflessione comune. Un buon frutto, visto che i membri della community sono triplicati.
Per questa terza edizione proseguiamo con le innovazioni: la sezione SPOT, dedicata alla creatività pubblicitaria non c’è più. Alcuni dei lavori in concorso erano davvero ottimi ma il numero di concorrenti è risultato sempre più basso che negli altri concorsi. Un segnale? Lo abbiamo raccolto ne abbiamo tratto le conseguenze.
Con il nuovo contest Jpeggy apriamo alla fotografia raccogliendo il testimone del bellissimo progetto di Telecom Italia. Molti, in questi anni, ci hanno chiesto di lavorare con la fotografia, una forma di espressione immediata, forte, che avvicina i grandi professionisti ai talentuosi sconosciuti e che sfrutta a meraviglia le potenzialità del web. Bene, suggerimento accolto. Jpeggy darà a tutti la possibilità di dimostrare la propria creatività.
100words diventa Tweeteratura. Non più 100 parole per costruire un incipit ma 140 caratteri – come quelli che consente Twitter – per capire come la microscrittura può diventare letteratura. Ci hanno provato in America ci hanno provato altri anche in Italia. Ora vogliamo misurare anche noi l’ampiezza degli spazi creativi confinati in poche battute.
Apps è un contest tutto nuovo dedicato a chi crea applicazioni per Facebook e iPhone. E’ il confine più estremo su ci ci spingiamo per quest’anno. Si, perché accostare l’arte a queste forme di creatività è per noi una scommessa molto forte. Insieme vogliamo capire se le continue ibridazioni che propone la Rete possono produrre risultati anche quando gli innesti sono così eterogenei. In questa avventura ci sostiene la Provincia di Roma, da tempo impegnata a valorizzare i talenti creativi con numerosi progetti.
Infine poche parole sui premi. Abbiamo lasciato il valore di 5.000 euro in gettoni d’oro, ma lo dividiamo tra il primo e il secondo classificato per ciascun contest, 4.000 al primo e 1.000 al secondo. Siamo in controtendenza rispetto alla logica del Jackpot: se il web è condivisione ci è sembrato giusto valorizzare anche gli altri, che spesso hanno dimostrato grandi capacità. Ai terzi, per quest’anno, riconosciamo la possibilità di fregiare il proprio lavoro con il marchio del “terzo classificato REW[f]”. È un marchio ormai affermato che, tra l’altro, ha portato fortuna a molti.