Ecosistema

I momenti di crisi spesso sono anche momenti fecondi e contengono in sé quelle potenziali che consentono di superare la crisi stessa. È nei momenti di crisi che la creatività esplode e riversa il suo flusso vitale, la sua energia all’esterno. È nei momenti di crisi come quello che forse stiamo superando, quindi, che bisogna cogliere quelle opportunità che consentono di sperimentare, di percorrere nuove strade, di esplorare nuovi territori. Rinnovarsi, ripensare se stessi, essere perennemente proiettati verso l’innovazione fa parte della storia, del DNA di Romaeuropa, anche al di là dei momenti di crisi. È necessario avere il coraggio e la forza di sostenere alcuni progetti che rappresentano, con la loro forza di innovazione e la loro potenzialità, un possibile futuro. Progetti che percorrono spesso strade difficili e di conseguenza fragili e che per questo motivo richiedono il massimo della collaborazione. Una nuova progettualità quindi basata sulla convinzione che solo attraverso la collaborazione si esce dai momenti di difficoltà.

L’incontro fra un’istituzione impegnata da quasi 30 anni nella produzione e nella diffusione della creazione artistica contemporanea come Romaeuropa e un grande operatore delle telecomunicazioni particolarmente attento all’innovazione tecnologica applicata alla comunicazione come Telecom Italia va proprio in questa direzione. La sensibilità per il cambiamento e il tratto comune che lega i due soggetti. Da questa sintonia nasce il progetto Romaeuropa Webfactory.

REWF è la rappresentazione, nel mondo del web 2.0, dell’abbattimento delle frontiere perché i nuovi linguaggi digitali, le nuove pratiche estetiche non possiedono il concetto di confine geografico, anagrafico, creativo.

L’esperienza fatta fino ad oggi ne è, in un certo senso, la dimostrazione perché, nonostante il diffuso apprezzamento da parte delle comunità presenti sul web per un grande progetto nato con l’intenzione di esplorare e indagare la creatività contemporanea nell’epoca del digitale, la Rete, nelle sue modalità espressive, ha collaborato all’evoluzione di questo progetto.

L’apertura e la disposizione dialogica dei soggetti coinvolti – Fondazione Romaeuropa, Telecom Italia, le comunità presenti in Rete – sono perfettamente corrispondenti alle logiche partecipative e alle dinamiche collaborative proprie del web 2.0 che mettono sempre al centro le esigenze dell’utente, realizzando compiutamente la democrazia della Rete.

Dialogare e confrontarsi con gli artisti è un nucleo vitale della storia di Romaeuropa, così come l’ascolto delle esigenze dell’utente è la nuova strada percorsa dalle imprese e in particolare da un soggetto sensibile come Telecom Italia.

Per questo, in questa terza edizione, REWF si fa ancora più audace accostando il lavoro creativo che si manifesta con l’espressione artistica – il nostro “core business” – a quello che si sviluppa in nuove forme. E’ un viaggio che intraprendiamo partendo dall’esplorazione del mondo delle applicazioni che si stanno diffondendo più rapidamente:  quelle per Facebook e per iPhone a cui abbiamo dedicato un nuovo contest.

Affiancandole alla musica, alla videoarte e alla scrittura ci siamo posti su una frontiera per capire quali sono i punti di contatto tra tutte queste modalità espressive e cercare di cogliere un filo comune che è ancora molto sottile.

Ma questa terza edizione presenta un’altra novità. REWF apre alla fotografia raccogliendo la bellissima eredità del progetto Jpeggy, lanciato da Telecom Italia e AMACI sulla piattaforma di Flickr. A REWF, quindi l’onore di continuare un’idea vincente che diventa un vero e proprio contest per fotografi.

Tutto questo dimostra quanto Romaeuropa Webfactory non sia un progetto chiuso in sé stesso. È l’anello di congiunzione fra i mondi della creazione contemporanea espressi da Romaeuropa e uno scenario più ampio, un ecosistema digitale ideato da Telecom Italia, che contribuisce a disegnare le mappe di un possibile futuro, un orizzonte auspicabile in cui le possibilità comunicative messe a disposizione del progresso tecnologico siano sempre di più al servizio di un nuovo benessere e di un nuovo sviluppo umano.

Fabrizio Grifasi

Direttore Fondazione Romaeuropa